Tipologie di procedimento

Consultazione archivio storico del Comune di Collesalvetti

Responsabile di procedimento: Lischi Maurizio
Responsabile di provvedimento: Lischi Maurizio

Descrizione

Informazioni generali
L’archivio storico, a partire dalla metà degli anni ’80, è stato oggetto di un primo riordino, da parte dell’Archivio di Stato di Livorno, che ha provveduto alla riorganizzazione dei vari fascicoli ed alla relazione finale di un Inventario dettagliato dei documenti. Questo riordino ha reso possibile la fruizione e l’accesso ai documenti che fino ad allora erano depositati in varie strutture.
Dal 2008 attraverso una procedura di outsourcing archivistico, il materiale documentale dell’archivio post unitario e di deposito è stato affidato ad una ditta esterna che ne cura la gestione e la conservazione. Per quanto riguarda invece gli atti del periodo preunitario, che vanno dai primi anni del 1500 al 1870 (circa 200 pezzi), sono conservati presso la locale Biblioteca comunale.
Nel 2001 è stato redatta una nuova copia dell’inventario con una descrizione più dettagliata degli atti conservati.
L’archivio ha inizio però con i documenti prodotti nel 1500 quando il territorio era sotto la dominazione della famiglia Medici pur essendo già citato il nome del luogo nel 1178 in una bolla papale di Alessandro III. Sotto la dominazione della potente famiglia fiorentina, il territorio fu oggetto di varie operazioni relative all’aspetto idrogeologico che consentirono di effettuare interventi di bonifica in modo da consentire un migliore sfruttamento dei terreni. Molti documenti sono infatti relativi al pagamento dei dazi sopra i Poderi e le terre.
L’epoca della Mairie inizia con l’elezione di Collesalvetti a capoluogo e comprendeva un territorio scorporato dalla comunità di Fauglia nel quale erano compresi: Castellanselmo, Colognole, Nugola, Guasticce, Vicarello, Parrana San Giusto e il Gabbro.
Gli atti del censimento del 1841 forniscono molteplici informazioni sulla situazione sociale di un territorio la cui popolazione, che era quasi raddoppiata rispetto al periodo napoleonico, si dedicava per l’80% all’agricoltura.
Numerosi documenti e manifesti testimoniano anche il momento dell’annessione all’Italia unita nel 1860.
 
 
Patrimonio documentario
 
Sezione preunitaria: gli atti conservati sono relativi ad un’area territoriale in parte diversa dall’attuale superficie comunale in quanto vedevano presente il comunello di Gabbro attualmente facente parte dell’area livornese. In questa sezione la documentazione si suddivide in varie parti: quella relativa ai Comunelli di Gabbro, Castell’Anselmo, Nugola, Colognole e Parrana, i carteggi relativi alla Mairie di Collesalvetti e gli atti dei primi anni del 1800 della Comunità restaurata di Collesalvetti.
 
Sezione postunitaria: nella sezione postunitaria è presente una serie più consistente di documenti per la maggior parte oggetto della catalogazione introdotta con la circolare Astengo, si tratta di: protocolli di deliberazioni, di carteggi ed atti, di allegati ai saldi, di registri della popolazione, di ruoli matricolari etc e comprendono il periodo che va dal 1871 fino al 1956 circa. In questa sezione è presente anche vario materiale che riguarda il passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale con la costruzione di nuove fabbriche.
 
Archivi aggregati: gli archivi aggregati sono relativi ad atti della prima metà del ‘900 e riguardano la Congregazione di Carità, la Commissione comunale di assistenza poi Ente comunale assistenza (ECA) ed il Giudice Conciliatore.

Chi contattare

Personale da contattare: Bachechi Michael, Urru Cristina
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Costi per l'utenza

La ricerca nell’archivio storico comunale è libera e gratuita, previa autorizzazione concessa dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana (ulteriori informazioni disponibili al seguente link).

Per fare domanda di autorizzazione alla consultazione utilizzare l’apposito Modulo di richiesta da inviare alla soprintendenza.

Una volta ottenuta l’autorizzazione sarà possibile accedere all’archivio per la consultazione con l’accompagnamento del personale addetto, previa richiesta d’accesso presentata all’ufficio URP-Protocollo tramite l’apposito modulo.

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: da definire
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